This week, we are talking about plants, which are of course present in the Polar Regions too!

Plants, algae, fungi and lichens survive in the polar regions thanks to some adaptations as:

  • The size of plants and their structures: small plants and shallow root systems compensate for the thin layer of soil, small leaves minimize the amount of water lost through the leaf surface.
  • Growing close to the ground and to each other, a strategy that helps to resist the effects of cold weather and reduce damage caused by wind-blown snow and ice particles.
  • Fuzzy coverings on stems, leaves, and buds and woolly seed covers provide additional protection from the wind.
  • Adaptation to the long winters and short, intense polar summers. Many Arctic species can grow under a layer of snow, and theoretically all polar plants are able to photosynthesize in extremely cold temperatures.
  • During the short polar summer, plants use the long hours of sunlight to quickly develop and produce flowers and seeds. Flowers of some plants are cup-shaped and direct the sun’s rays toward the center of the flower. Dark-coloured plants absorb more of the sun’s energy.
  • Many species are perennials, growing and blooming during the summer, dying back in the winter, and returning the following spring from their root-stock. This allows the plants to direct less energy into seed production. Some species do not produce seeds at all, reproducing through root growth.

They are also forced to adapt to climate change:

There’s evidence to suggest that Arctic plants may be better able to adapt to a warming world. Studies of nine flowering plant species from Svalbard, Norway, suggest that Arctic plants are able to shift long distances (via wind, floating sea ice, and birds) and follow the climate conditions for which they are best adapted. Wide dispersal of seeds and plant fragments might ensure survival of species as climate conditions change. While encouraging, this data does not necessarily extend to Antarctic species or species in the temperate regions.

Plants are a real force of the Nature but it doesn’t mean that if plants can adapt to climate change, the rest of the living organisms can too. We must fight to overcome climate change as soon as possible!

Pictures :

Sources :

 

Questa settimana parleremo di piante che ovviamente, sono presenti anche nelle regioni polari!

Piante, alghe, funghi e licheni sopravvivono in queste regioni grazie ad alcuni adattamenti come:

  • La misura e la struttura delle piante: le piccole piante e le radici poco profonde compensano il fine strato di suolo e le piccole foglie minimizzano la quantità di acqua persa attraverso la superficie fogliare.
  • La crescita vicino al terreno e tra di loro, una strategia che le aiuta a resistere agli effetti del clima freddo e riduce i danni causati dalla neve e dalle particelle di ghiaccio soffiate dal forte vento.
  • Lo stelo, le foglie, i germogli e i semi sono ricoperti di una peluria che protegge ulteriormente questi organi dal vento.
  • Adattamento ai lunghi inverni e alle corte e intense estati polari. Diverse specie artiche possono crescere sotto strati di neve e teoreticamente tutte le piante riescono a fare la fotosintesi a temperature estremamente basse.
  • Durante la corta estate polare, le piante sfruttano le lunghe ore di luce per svilupparsi velocemente e produrre fiori e semi. I fiori di alcune piante sono a forma di scodella e dirigono così i raggi solari verso il centro del fiore. Esistono anche piante con colori scuri che assorbono ancora più energia solare.
  • Tante specie sono perenni: crescono e fioriscono durante l’estate, muoiono in inverno e ritornano la primavera seguente dalle radici che sono rimaste in vita sottoterra. Questo permette alle piante di sprecare meno energia nella produzione di semi. Alcune specie addirittura non ne producono e si riproducono attraverso la crescita delle radici.

Le piante devono anche adattarsi al cambiamento climatico:

Ci sono degli studi che affermano che le piante artiche poterebbero meglio adattarsi a un mondo che si riscalda. Studi di nove specie di piante a fiore delle isole Svalbard, Norvegia, suggeriscono che le piante artiche sono capaci di spostarsi a lunga distanza (tramite vento, banchisa galleggiante e uccelli) e seguono le condizioni climatiche per cui sono meglio adattate. La dispersione a lungo raggio dei semi e dei frammenti di piante potrebbe assicurare la loro sopravvivenza mentre le condizioni climatiche cambiano. Anche se incoraggianti, questi dati non si estendono necessariamente alle specie presenti nelle regioni Antartiche o in quelle temperate.

Le piante sono una vera forza della Natura ma questo non significa che se le piante riescono ad adattarsi, anche il resto degli organismi viventi possono farlo. Dobbiamo combattere per superare i cambiamenti climatici il più presto possibile!

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